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In occasione dell’approvazione dei ricavi preliminari 2019/20 di Unieuro, che hanno segnato un aumento di +16,2% arrivando a oltre 2,4 miliardi, la società ha sottolineato il proprio impegno per affrontare la grave emergenza Covid-19, evidenziando le misure messe in campo per contrastarne gli effetti negativi. Misure volte a salvaguardare le persone senza però dimenticare la redditività aziendale.

“Scelte inedite e coraggiose”, conferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro, “come la chiusura temporanea dei negozi diretti a tutela della salute di clienti e collaboratori, nonché l’adozione di una serie di misure atte a preservare la solidità economico-finanziaria del business”.

Già dall’8 marzo infatti la società è intervenuta tempestivamente in linea con le misure prescritte dal Governo, fino ad arrivare alla chiusura dei 77 negozi di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.

A seguito dell’aggravarsi della situazione sanitaria e dell’estensione delle misure restrittive all’intero territorio nazionale, Unieuro ha poi chiuso i negozi diretti, a partire dal 14 marzo, riservandosi la possibilità di rivedere il provvedimento giorno per giorno. Una decisione presa per proteggere la salute di clienti e collaboratori nonostante l’azienda sia compresa tra le attività commerciali escluse dall’obbligo di sospensione, offrendo beni che rispondono a necessità essenziali, dal telelavoro all’e-learning, dalla pulizia della casa alla conservazione di cibi.

E In tale contesto, seppur di criticità, Unieuro ha potuto così dimostrare ancora una volta la validità di un modello multicanale che non ha confronti nel nostro Paese.

“Una spiccata multicanalità”, afferma Nicosanti, “che per primi abbiamo adottato, che ci rende tuttora unici nel panorama italiano e ci sta ampiamente ripagando con le piattaforme di e-commerce unieuro.it e monclick.it più che mai attive e performanti”.

Il canale online, che nell’esercizio 2019/20 si è ancora una volta confermato quello a maggior tasso di crescita con un +23,6%, è pienamente operativo e sta registrando un numero di ordini in fortissimo incremento, anche grazie alla rifocalizzazione delle attività di marketing sulle attività di e-commerce della società.

Rimangono aperti e operativi la maggior parte dei punti vendita affiliati, in particolare nel Centro e Sud Italia, e il canale B2B, che continuerà a servire regolarmente i grandi clienti con cui da sempre si interfaccia.

A supporto delle vendite dei canali attivi, rimangono presidiati e operativi – seppur chiusi al pubblico – i negozi diretti, che mettono a disposizione la merce in negozio in supporto e affiancamento all’attività tipicamente svolta dalla piattaforma logistica centrale di Piacenza.

L’attuale fase emergenziale ha imposto anche la necessità di individuare le azioni più opportune per adeguare costi e relativi esborsi, differendo o rinegoziandoli laddove possibile, mantenendo un continuo dialogo con tutti i fornitori e partner commerciali dell’azienda. Azioni in particolare legate al personale, favorendo laddove possibile lo smaltimento di ferie e permessi in attesa di poter accedere agli ammortizzatori sociali previsti dal decreto “Cura Italia”, ai canoni di locazione e alle attività di marketing.

Le attività di investimento dilazionabili, con particolare riferimento a quelle relative alla rete di negozi, sono state temporaneamente sospese e verranno riprogrammate una volta cessato lo stato di emergenza.

Diverse sono insomma le misure e strategie di eccellenza messe in campo da Unieuro per affrontare lo stato di emergenza che ad oggi, alla luce dell’elevata incertezza in termini di durata e di impatto economico-sociale, non consente all’azienda di prevedere in modo sufficientemente attendibile gli effetti economico-patrimoniali.

“La situazione è obiettivamente difficile e senza precedenti”, conclude Nicosanti, “ma facendo leva sulla continuità di una supply chain sempre all’altezza, sulla tenacia e sul talento delle nostre persone, nonché su risorse finanziarie adeguate, sapremo superare l’emergenza rafforzando la nostra leadership e cogliendo nuove opportunità”.