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Nell’esercizio 2019/20, chiuso lo scorso 29 febbraio, Unieuro ha realizzato ricavi per 2,44 miliardi, in progresso del 16,2% su base annua. Dato già comunicato in via preliminare lo scorso marzo.

Un record per la società e per il settore in Italia, che testimonia il consolidamento della leadership di Unieuro nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici nel nostro Paese.

L’andamento del fatturato ha beneficiato delle azioni di crescita esterna e interna, nonché del successo della campagna promozionale “Addams’ Black Friday” e dei forti risultati commerciali della stagione natalizia, che ha dato un sostanziale impulso alla crescita del 18,7% registrata dai ricavi nel quarto trimestre.

Le acquisizioni realizzate nell’esercizio in esame e nel precedente hanno contribuito per 187,5 milioni, grazie al diverso perimetro di business conseguente all’apertura
di 14 nuovi punti vendita ex-DPS ed ex- Galimberti inaugurati nel secondo semestre 2018/19 e 12 ex-Pistone aperti nel marzo 2019.

A sostenere ulteriormente la performance dei ricavi anche il forte balzo del business online, arrivato a sfiorare quota 300 milioni, e la partnership stipulata lo scorso anno con Finiper, che ha segnato lo sbarco di Unieuro nella Grande Distribuzione Organizzata.

Su base like-for-like, a perimetro omogeneo, i ricavi sono aumentati del 6,5 per cento.

Escludendo invece dal perimetro di analisi i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel like-for-like, la crescita è stata ancora più forte e pari al 7,6 per cento.

La dinamica dei ricavi si è riflessa sull’Ebitda adjusted, salito dell’11,6 per cento, mentre su base reported l’aggregato è aumentato dell’11,9 per cento.

I dati adjusted non includono item non ricorrenti, tra cui la rettifica dei ricavi netti da garanzie riferiti al servizio di assistenza.

L’Ebit adjusted ha registrato un progresso del 14,5% a 53,1 milioni, nonostante ammortamenti e svalutazioni aumentati del 7 per cento. L’Ebit adjusted post-IFRS 16 è stato pari a 58,7 milioni.

L’esercizio si è chiuso con utile netto reported a 29,1 milioni (+0,7%) mentre su base adjusted ha registrato un incremento del 7% a 45,7 milioni. L’utile netto adjusted post-IFRS 16 si è attestato a 42,2 milioni.

Sul fronte patrimoniale la liquidità netta si è fissata a 29,6 milioni, in ulteriore miglioramento rispetto all’avanzo di 20,5 milioni al 28 febbraio 2019.

Un andamento che ha beneficiato di una generazione di cassa (Adjusted Levered Free Cash Flow) a 56,5 milioni, non interamente assorbita da esborsi per investimenti (incluse le acquisizioni) pari a 39,8 milioni e dalla distribuzione dei dividendi (21,4 milioni).

Il CdA, prendendo atto del significativo cambiamento dello scenario economico e delle incertezze legati alla pandemia da Covid-19, ha ritenuto prioritario rafforzare ulteriormente e in via prudenziale la struttura finanziaria della società, mantenendo al contempo la possibilità di accedere alle misure previste dal Decreto Liquidità.

Pertanto, il board proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata il prossimo 12 giugno, di
destinare l’utile d’esercizio a riserve.

Per i prossimi mesi, Unieuro segnala che non è oggi possibile valutarne in modo compiuto i futuri impatti della crisi legata alla pandemia in atto ed esprimere attese sulla performance e sulla situazione finanziaria e patrimoniale.

Tuttavia l’emergenza dovrebbe impattare in maniera minore sul mercato dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, alla luce della più bassa volatilità storicamente registrata.

Le misure di contenimento e le limitazioni dell’operatività penalizzeranno il traffico e i ricavi delle reti soprattutto nei primi mesi dell’esercizio, mentre l’e-commerce ne trarrà vantaggio.

Unieuro ha fin da subito adottato misure di contenimento per preservare sia la salute delle persone sia l’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale del gruppo e potrà reagire con vigore rafforzando il vantaggio competitivo e la leadership.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, AD di Unieuro, ha così commentato: “L’esercizio 2019/20 di Unieuro si è concluso all’insegna di una robusta crescita e di risultati ancora record, merito di una strategia confermatasi vincente e dello straordinario impegno profuso da tutte le nostre persone. Le stesse che hanno costruito e rafforzato la leadership di mercato e che oggi – lavorando tenacemente nei negozi, nei poli logistici e in sede – ci permettono di affrontare con determinazione una crisi epocale”.

E prosegue “L’emergenza sanitaria richiede grandissimi impegno e responsabilità. Tutti i nostri stakeholder sono chiamati a contribuire al rafforzamento di Unieuro, per affrontare
con maggior forza le sfide attuali e prospettiche. Tra questi i nostri Azionisti, a cui
chiediamo di destinare a riserva l’intero utile dell’esercizio, nell’attesa che lo
scenario migliori e si riavvii verso una nuova normalità”.

“La ritengo una decisione lungimirante e responsabile”, continua l’AD, “nella consapevolezza che la crisi muterà gli schemi a cui siamo abituati: emergeranno nei clienti nuove esigenze, comportamenti e trend di consumo e solo chi come Unieuro è riuscito ad attrezzarsi per tempo, cogliendo la sfida della digitalizzazione, resterà competitivo e capace di offrire loro del valore”.

E conclude: “Ripartiremo e siamo fiduciosi che lo faremo da una posizione di vantaggio, grazie alla forza di un modello di un business e di un approccio strategico omnicanale
che domani faranno ancora di più la differenza”.