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Unieuro sta attivamente gestendo la situazione di emergenza legata al Covid-19 con l’obiettivo di contenerne il più possibile gli effetti negativi su ricavi, marginalità e liquidità.

Per quanto riguarda il Canale Retail, la progressiva riapertura dei negozi diretti, avviata il
29 marzo, ha interessato fin da subito ampie porzioni di rete, arrivando oggi a riguardare
233 negozi, pari al 98% del totale.

Pur osservando scrupolosamente le norme nazionali e locali e le policy ancor più stringenti
adottate dalla stessa Unieuro, i punti vendita hanno gradualmente esteso l’orario di apertura e, a partire dal 4 maggio, sono tornati quasi ovunque ad un’operatività di 11 ore quotidiane. In generale, la chiusura obbligatoria per legge continua a riguardare la sola giornata di domenica.

Il traffico in store è calato drasticamente per via delle limitazioni alla circolazione delle
persone e delle norme sul distanziamento sociale, che stanno in particolare penalizzando i
negozi situati fuori dai centri urbani, nei grandi centri commerciali e nei parchi commerciali.

La strategia di Unieuro, da sempre orientata alla prossimità al cliente e non focalizzata su
specifici format di negozio, ha consentito di limitare l’impatto di questi macrotrend e sta
contribuendo al lento ma costante miglioramento dei ricavi del Canale Retail che, nella
settimana dal 27 aprile al 3 maggio, hanno registrato una contrazione del 46% rispetto alla
corrispondente settimana del 2019.

Per contro, l’e-commerce ha tratto grande beneficio dalla situazione corrente, consentendo
agli operatori che si erano posizionati per tempo sul canale digitale di compensare almeno
parzialmente il calo del fatturato nei negozi fisici.

Il Canale Online di Unieuro sta infatti registrando performance eccezionalmente elevate
e ancora una volta superiori a quelle del mercato, anche grazie alla doppia presenza sul
web del Gruppo – forte di due marchi noti e ben distinti quali Unieuro e Monclick – nonché
alla rifocalizzazione delle attività di marketing, sia mainstream sia digitali, sulle attività di ecommerce della società. Ad esempio, nella settimana tra il 27 aprile e il 3 maggio il Canale Online ha registrato ordini in aumento del 193% a/a.

Nonostante la graduale ripresa dei ricavi rispetto alle fasi acute dell’emergenza, va
sottolineato che lo sfavorevole mix di canale, il momentaneo sbilanciamento verso categorie di prodotto a minor marginalità quali l’IT a discapito di grandi elettrodomestici e servizi, nonché l’aumento dei costi di logistica legato al forte incremento delle consegne a domicilio, finiranno inevitabilmente per compromettere la redditività del trimestre in corso.

Alla luce di ciò, fin dall’inizio dell’emergenza Unieuro ha adottato misure atte a preservare e
rafforzare la situazione di liquidità dell’azienda, tra cui il ricorso agli ammortizzatori sociali
previsti dal Decreto “Cura Italia”, la sospensione temporanea delle attività di investimento
differibili e, non da ultima, la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio a riserva.

Inoltre sono in corso delle negoziazioni con in principali partner commerciali e con i locatori degli immobili al fine di ottimizzare i flussi di cassa derivanti dal capitale circolante operativo.

Ad oggi, Unieuro può contare su linee di credito “committed” a supporto dell’operatività,
nonché su linee bilaterali accese con primari istituti di credito, per un totale di oltre 125
milioni.

Benché la liquidità sia ad oggi ancora disponibile, la società ritiene opportuno analizzare tutte le opzioni disponibili, in considerazione dell’incertezza attuale e prospettica legata  all’evoluzione della crisi e ai suoi possibili sviluppi.

E’ pertanto in corso di valutazione l’accesso alle misure previste dal “Decreto Liquidità”, che prevede tra l’altro l’accesso a finanziamenti bancari assistiti da garanzie rilasciate da SACE a condizione tra l’altro che l’impresa beneficiaria non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni proprie nel corso del 2020.