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Unieuro – Stipula atto fusione per incorporazione di Carini Retail

Unieuro e Carini Retail, in esecuzione delle deliberazioni assunte lo scorso 18 marzo rispettivamente dal Cda di Unieuro e dall’Assemblea straordinaria
di Carini Retail, hanno stipulato l’atto di fusione per incorporazione della controllata Carini Retail nella controllante Unieuro.

Gli effetti civilistici della fusione decorreranno, una volta completate le iscrizioni presso il
competente Registro delle Imprese di Forlì-Cesena, a far data dal 1° settembre 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal primo giorno dell’esercizio sociale nel corso del quale si è perfezionata la Fusione (1° marzo 2020).

La Fusione non comporterà alcun aumento di capitale sociale della incorporante Unieuro, detenendo quest’ultima l’intero capitale sociale della incorporata Carini Retail.

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Unieuro – “Un trimestre ben superiore a ogni aspettativa in un contesto eccezionale”

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro, in questa intervista rilasciata a Market Insight, commenta i risultati del primo trimestre 2020/21. Risultati “ben superiori al consensus degli analisti” nonostante  il contesto eccezionale e con un impatto sulla redditività limitato grazie alle “azioni di salvaguardia prontamente adottate dal management”. Il tutto in presenza di “una nuova normalità” nel quale Unieuro, “chiamata a innovare e sperimentare nuove soluzioni e servizi”, può guardare con fiducia all’immediato futuro seppur con la necessaria prudenza.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, AD di Unieuro

Come valutate i dati del 1Q 2020/21, alla luce in particolare della situazione Covid-19?

“Nonostante il contesto eccezionale, Unieuro è stata in grado di chiudere un trimestre di gran lunga migliore di qualsiasi aspettativa, con risultati ben superiori al consensus degli analisti. Numeri che testimoniano un approccio strategico di lungo termine rivelatosi vincente e il grande impegno mostrato da tutti i nostri 5000 collaboratori, nonché dai nostri fornitori, partner e azionisti”. 

Come e quanto l’emergenza sanitaria ha influenzato il business? 

“Nonostante le restrizioni alla circolazione e la rapida evoluzione dei comportamenti di acquisto, l’impatto sui ricavi è stato decisamente contenuto: l’azienda infatti ha registrato ricavi a 428,9 milioni di Euro, in calo solo del 13,4%. Il traffico e ricavi della rete di negozi sono stati evidentemente penalizzati, mentre l’e-commerce ha tratto grande beneficio dalla situazione creatasi, consentendoci di compensare almeno in parte il calo nei punti vendita fisici, grazie a una presenza digitale che abbiamo consolidato negli anni. Se guardiamo ai singoli mesi, al calo dei ricavi in marzo e aprile (-30%) è seguito il +20% di maggio, con l’avvio della “Fase 2”. Risultati sorprendenti ma che sono frutto anche di precise azioni intraprese dal management che hanno consentito di preservare la redditività aziendale”.

Quali azioni sono adottate dal management per limitare l’impatto sulla redditività?

“Nel trimestre, stagionalmente il più debole dell’anno, la redditività ha risentito dei contraccolpi della crisi, ma ha anche beneficiato delle azioni di salvaguardia, che hanno consentito all’EBIT Adjusted di limitare il calo, passando da -2,5 milioni di Euro a -11,1 milioni. Pensiamo al ricorso agli ammortizzatori sociali e ai piani di smaltimento ferie e permessi, che hanno generato un significativo calo dei costi del personale. Ma anche alla rinegoziazione degli affitti, che ha consentito un ulteriore notevole risparmio. Infine, le attività di marketing sono state incentrate temporaneamente sui volantini digitali, meno costosi rispetto ai tradizionali volantini cartacei”. 

Come sono cambiate le abitudini di acquisto in questa situazione contingente?

“Avviandoci lentamente verso una nuova normalità, siamo convinti che alcuni cambiamenti nello scenario retail saranno irreversibili. L’e-commerce ha attratto milioni di nuovi acquirenti che per la prima volta si sono approcciati a questo canale, anticipando un trend che avrebbe impiegato tempi decisamente più lunghi. Lato retail fisico, il cliente arriva in negozio già con le idee chiare. In questa fase l’acquisto d’impulso è raro, dunque è stato necessario rivedere tutte le dinamiche dei punti vendita, dalla gestione delle code, al rapporto fra cliente e addetto alla vendita, alle consegne dei prodotti senza obbligare il cliente ad entrare nel negozio. In qualità di leader di mercato, Unieuro è chiamata a innovare e sperimentare già ora nuove soluzioni e servizi che integrino online e negozi, rispondendo a quelle nuove esigenze di sicurezza e di risparmio di tempo destinate a rimanere anche una volta superata l’emergenza”.

Quali progetti e iniziative avete sviluppato/svilupperete nei prossimi mesi per agevolare gli acquisti dei clienti? 

“Abbiamo creato la figura dello steward, un addetto appositamente formato per gestire l’accesso al negozio e il traffico al suo interno, e abbiamo lanciato una serie di servizi volti alla valorizzazione del punto vendita come parte integrante del mondo online. I primi due servizi – ‘aTUperTU’ e ‘filaVIA’–  gratuiti e già attivi in tutti i punti vendita, sono stati pensati per razionalizzare i flussi di clientela in negozio. Ne stanno per arrivare altri, ancor più sofisticati, innovativi e spiccatamente omnicanale”.

Quale scenario per la società e il mercato, seppur in un contesto di incertezza, vi attendete per i prossimi mesi?

“I dati molto incoraggianti di maggio e giugno e i positivi riscontri da parte della clientela relativamente ai nuovi servizi omnicanale ci permettono di guardare con fiducia all’immediato futuro. L’emergenza è per il momento passata, ma non l’epidemia. La prudenza è dunque necessaria, soprattutto in vista della stagione di picco di novembre e dicembre, che quest’anno sarà ancor più fondamentale”.

Dopo i risultati, lei ha personalmente acquistato lo 0,30% della Società: sembrerebbe un segnale di fiducia. E’ così?

“Decisamente sì. Sono in Unieuro dal 1982, la conosco come nessun’altro e credo fortemente nelle sue potenzialità e nel suo futuro di leader omnicanale”.

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Unieuro – Continua la corsa del titolo (+3,1%)

Continua la corsa delle azioni Unieuro che, intorno alle 9:45, guadagnano il 3,1% a 9,04 euro, confermandosi tra le migliori del Ftse Italia Star (+0,6%).

Un andamento che segue le già ottime performance di lunedì (+14,7%) e di ieri (+2,8%) e che potrebbe beneficiare di una serie di fattori.

Fattori tra cui non solo ancora gli aumenti di target price degli analisti, pubblicati ieri mattina, dopo conti del primo trimestre 2020/2021 decisamente migliori delle attese, ma anche l’effetto positivo degli incontri virtuali di ieri, che hanno coinvolto 13 grandi investitori, e in particolare la comunicazione di internal dealing, pubblicata stamattina in apertura, con cui il mercato è stato informato dell’acquisto da parte di Giancarlo Nicosanti Monterastelli (A.D. Unieuro) di un ulteriore 0,3% (60.000 azioni) della Società al prezzo di 8,08€ per un investimento pari a 485mila euro. Operazione che ha portato la partecipazione totale del manager, in azienda fin dal 1982, allo 0,985%.

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Unieuro – Gli analisti apprezzano i conti

A seguito della pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2020/21, ben quattro dei cinque analisti che seguono il titolo Unieuro ne hanno aumentato il target price.

Nel dettaglio:

Kepler Cheuvreux ha alzato il target price da 10€ a 14€, confermando il BUY

Mediobanca ha alzato il target price da 8,8€ a 10,7€, confermando l’OUTPERFORM

Alantra ha alzato il target price da 8€ a 10€, confermando il rating HOLD

MidCap Partners ha alzato il target price da 8,1€ a 13€, alzando il rating da HOLD a BUY

Tutti i commenti descrivono Unieuro come particolarmente resiliente, soprattutto in termini di redditività, grazie a risultati oltre le attese e a dimostrazione del fatto che le azioni del management si sono dimostrate vincenti.

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Unieuro – Ancora denaro sul titolo (+4,9%), svetta sullo Star

Ancora denaro sulle azioni Unieuro che, in questa prima ora di contrattazioni, guadagnano il 4,9% a 8,95 euro, rispetto alla già ottima performance di ieri (+14,7%), posizionandosi in testa al Ftse Italia Star (-1,3%).

Un andamento che potrebbe avvenire ancora in scia ai conti del primo trimestre 2020/2021 comunicati venerdì pomeriggio, a Borse chiuse. Dati decisamente migliori delle attese con ricavi a 428,9 milioni superiori dell’11,7% rispetto ai 384,1 milioni previsti dagli analisti e un Ebitda adjusted positivo per 11,6 milioni rispetto al deficit di 17,9 milioni del consensus.

Inoltre Unieuro ha fornito un aggiornamento in merito all’emergenza Covid-19.

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Unieuro – Con l’inizio della Fase 2 significativa accelerazione dei ricavi

Unieuro, in occasione della comunicazione dei conti del 1° trimestre 2020/21, ha fornito un aggiornamento in merito all’emergenza Covid-19, segnalando in primis che, con l’inizio della cosiddetta “Fase 2”, caratterizzata da restrizioni più blande e da un progressivo ma tuttora incompiuto ritorno alla normalità, i ricavi hanno accelerato significativamente.

A partire dal 4 maggio, con la pressoché totale riapertura dei negozi, la società ha quindi registrato livelli di fatturato molto positivi sia sulla rete fisica che, ancora una volta, online, con un trend che è proseguito in giugno.

Proprio a giugno, raccogliendo la sfida di uno scenario retail ancora complesso ed in continua evoluzione, Unieuro ha avviato un progetto finalizzato a ripensare la customer experience dei clienti in prospettiva omnicanale, supportando il traffico di negozio grazie alle opportunità di ingaggio generate dal canale e-commerce.

La società ha così varato una roadmap progettuale che porterà al rapido rilascio di nuovi
servizi digitali di chiaro stampo omnicanale, i primi dei quali – denominati aTUperTU e
filaVIA – sono già attivi in tutti i punti vendita e puntano a razionalizzare i flussi di clientela
in negozio, in un momento storico in cui il distanziamento sociale continua ad essere fondamentale.

Sul fronte della redditività, prosegue l’attento monitoraggio dei costi avviato nel primo
trimestre.

Se a livello di “property management” sono tuttora in corso le rinegoziazioni dei canoni di affitto e il riscadenziamento dei pagamenti, la ripresa dell’attività registrata a partire da maggio ha reso invece superfluo il prolungamento del ricorso agli ammortizzatori sociali, pur consentito da un nuovo decreto governativo.

Infine, la situazione finanziaria rimane ampiamente sotto controllo, continuando a
beneficiare dell’attenta gestione del capitale circolante e dell’ampia disponibilità di linee di
credito tuttora non utilizzate.

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Unieuro – Mattinata di forti acquisti (+7,4%) in testa allo Star

Mattinata all’insegna dei forti acquisti sulle azioni Unieuro che, intorno alle 10:45, segnano un +7,4% a 7,99 euro, posizionandosi in testa al Ftse Italia Star (flat).

Un andamento che potrebbe avvenire in scia ai conti del primo trimestre 2020/2021 comunicati venerdì pomeriggio, a Borse chiuse. Dati decisamente migliori delle attese con ricavi a 428,9 milioni superiori dell’11,7% rispetto ai 384,1 milioni previsti dagli analisti e un Ebitda adjusted positivo per 11,6 milioni rispetto al deficit di 17,9 milioni del consensus.

Sulla base delle raccomandazioni degli analisti raccolte dalla società su 5 giudizi, 3 sono positivi e 2 sono neutrali con un target price medio a 8,78 euro.

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Unieuro – Conti decisamente migliori delle attese nel 1Q 2020/21

Nel primo trimestre 2020/2021, chiusosi lo scorso 31 maggio, il gruppo Unieuro ha riportato ricavi pari a 428,9 milioni, in calo del 13,4% su base annua ma superiori dell’11,7% rispetto ai 384,1 milioni del consensus.

Una dinamica influenzata dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive imposte dalle autorità.

Nel complesso, i mesi di marzo e aprile hanno registrato una perdita cumulata di
ricavi pari al 30% rispetto al medesimo bimestre 2019 mentre a maggio si è registrato un forte rimbalzo anno su anno, pari a circa il +20%.

Da segnalare che l’effetto lockdown sui canali fisici è stato parzialmente compensato dal boom (+142,8%) del commercio elettronico, salito a 123 milioni, pari al 28,7% dei ricavi (10,2% nel 1Q 2019/20).

Su base like-for-like, a perimetro omogeneo, il fatturato ha registrato un calo del 9,5%. Escludendo dal perimetro di analisi i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel like-for-like,le vendite like-for-like hanno registrato una riduzione inferiore e pari al 5,5%.

Sul fronte della redditività l’impatto è stato moderato grazie alle azioni manageriali
prontamente adottate.

L’Ebitda ajusted si è attestato a 11,6 milioni (-41,4%), un dato decisamente migliore rispetto al valore negativo di 17,9 milioni atteso dagli analisti.

L’Ebit adjusted è stato negativo per 11,1 milioni (-2,5 milioni nel 1Q 2019/20) nel trimestre stagionalmente più debole dell’anno.

I dati adjusted non includono item non ricorrenti, tra cui la rettifica dei ricavi netti da garanzie riferiti al servizio di assistenza.

Il periodo in esame si è chiuso con una perdita netta adjusted di 13,8 milioni (perdita di 5,6 milioni nel 1Q 2019/20).

Dal lato patrimoniale Unieuro ha registrato un indebitamento finanziario netto di 11,2 milioni, rispetto all’avanzo di 29,6 milioni al 29 febbraio 2020 e inferiore di 29,6 milioni rispetto all’indebitamento finanziario netto atteso dagli analisti.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro, ha così commentato: “Siamo fieramente orgogliosi di come Unieuro, i suoi 5000 dipendenti, i fornitori, i partner e finanche gli azionisti hanno saputo reagire con determinazione e rapidità alle minacce che hanno reso il trimestre appena chiuso il periodo probabilmente più critico negli oltre ottant’anni di storia aziendale”.

E prosegue “Grazie a questa coesione di intenti e ad un approccio strategico di lungo termine rivelatosi vincente, siamo stati in grado di contenere gli effetti dell’emergenza
Covid-19 e di chiudere il trimestre con risultati insperati e con un’invidiabile solidità patrimoniale e finanziaria”.

Pur con tutta la prudenza necessaria, conclude Nicosanti, “guardiamo con fiducia ai prossimi mesi, confortati dai dati molto incoraggianti di maggio e giugno e dai positivi riscontri da parte della clientela relativamente ai nuovi servizi omnicanale, pensati per rendere l’esperienza d’acquisto sicura e appagante anche in tempi di Coronavirus”.

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Unieuro – 1Q 2020/21, boom del commercio elettronico (+142,8%)

Nel primo trimestre 2020/21, chiusosi lo scorso 31 maggio, il gruppo Unieuro ha conseguito ricavi pari a 428,9 milioni, in calo del 13,4% rispetto ai 495,3 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Una dinamica influenzata dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenti pesanti misure restrittive introdotte dalle autorità.

I mesi di marzo e aprile hanno registrato una perdita cumulata di ricavi pari al 30% rispetto al medesimo bimestre 2019, registrando però a maggio un forte rimbalzo anno su anno, pari a circa il +20%.

Da segnalare che l’effetto lockdown sui canali fisici, è stato parzialmente compensato dal boom (+142,8%) del commercio elettronico, salito al 28,7% dei ricavi.

Sul fronte della redditività l’impatto dell’emergenza è stato moderato grazie alle azioni manageriali prontamente adottate. L’EBIT Adjusted è stato negativo per 11,1 milioni (-2,5
milioni nel Q1 2019/20) nel trimestre stagionalmente più debole dell’anno.

Il risultato netto adjusted è passato da -5,6 a -13,8 milioni.

Da lato patrimoniale Unieuro ha registrato una posizione finanziaria netta negativa per 11,2 milioni, rispetto all’avanzo di 29,6 milioni al 29 febbraio 2020.

Infine evidenzia segnali positivi dall’andamento di giugno, sebbene i rischi legati al Covid e alla situazione macroeconomica suggeriscano prudenza.

(segue approfondimento)

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Unieuro – Consensus 1Q 2020/21

Il Cda di Unieuro si riunirà domani 10 luglio per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 maggio 2020.

Sulla base delle più recenti stime elaborate dagli analisti attivi sul gruppo romagnolo il primo trimestre 2020/21 dovrebbe registrare ricavi pari a 384,1 milioni (-22,5%).

L’Ebitda adjusted è atteso a -17,9 milioni mentre il risultato netto reported è previsto a -26,6 milioni.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto dovrebbe fissarsi a 40,8 milioni rispetto alla liquidità netta di 29,6 milioni di fine febbraio scorso.