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Unieuro ha chiuso il primo semestre 2019-2020 ricavi record pari a 1.059,5 milioni, in progresso del 16,6% su base annua, e un utile netto adjusted è più triplicato a 1,5 milioni.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro

“Risultati di cui siamo decisamente soddisfatti”, afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Un semestre, sottolinea il capo azienda, “ricco di soddisfazioni. Siamo infatti cresciuti fino a superare l’ambizioso traguardo di un miliardo di euro di ricavi, guadagnando quote di mercato laddove invece lo stesso ha registrato un leggero calo, pari allo 0,8%”.

E non è tutto in quanto, “a livello reddituale, abbiamo registrato un altrettanto robusto incremento dell’Ebitda adjusted, salito a 18 milioni, e del risultato netto adjusted, che è come già detto più che triplicato. Si tratta di valori poco significativi per via della stagionalità, ma pur sempre indicativi di un trend favorevole”.

Tali risultati record, sottolinea l’Ad, “sono frutto di una strategia di crescita che perseguiamo con successo fin dallo sbarco in Borsa. Il consolidamento della nostra leadership di mercato passa per le acquisizioni, come quella degli asset Pistone in Sicilia, per le partnership, quale l’accordo per gli shop-in-shop con Finiper, ma anche e soprattutto per il sempre più marcato orientamento al cliente che ci fa prediligere rispetto alla concorrenza”.

Dati alla luce dei quali, afferma l’Ad, “nonostante un agosto difficile, probabilmente a causa dell’incertezza politica che ha frenato i consumi, anche il secondo trimestre ha rispettato le nostre attese”.

Inoltre, aggiunge Nicosanti Monterastelli “siamo in linea con gli obiettivi di budget, ma come ogni anno molto dipenderà dal Black Friday e dalla stagione natalizia, che catalizzano una fetta decisiva dei ricavi annuali”, sottolineando comunque che “il buon andamento di settembre e di ottobre è un ulteriore segnale di ottimismo”.

Il mercato dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, spiega il Ceo, “è come detto caratterizzato da una elevata stagionalità, che non reputiamo quindi essere un elemento ‘straordinario’ ma piuttosto intrinseco al nostro business”.

“È inoltre importante ricordare, che la strategia di espansione della rete comporta certamente degli oneri non ricorrenti – nel caso dei negozi ex-Pistone, per 2,9 milioni di euro – necessari per integrare, riallestire e rilanciare i nuovi negozi”.

Guardando ai prossimi mesi dell’esercizio in corso e al prossimo anno, riporta il capo azienda, “il mercato si conferma sfidante, caratterizzato da iperpromozionalità, frammentazione e aumento della penetrazione dell’e-commerce. Ma noi continueremo a sovraperformarlo, aiutati dalle azioni di crescita passate e future”.

E conclude “archiviata con rapidità ed efficacia l’integrazione dei negozi ex-Pistone, oggi fiore all’occhiello della nostra rete al Sud, abbiamo infatti 4/5 possibili operazioni allo studio. Ma nel breve, siamo fortemente focalizzati sugli appuntamenti chiave del secondo semestre, a partire dal Black Friday”.