https://marketinsight.it/wp-content/uploads/2017/01/Unieuro.jpg

Ieri Unieuro ha conferito l’incarico di Liquidity Provider a Intermonte Sim, “un interlocutore di grande esperienza sul mercato italiano e completamente indipendente dal nostro gruppo”, afferma Italo Valenti, CFO di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Italo Valenti, CFO di Unieuro

E prosegue “il conferimento di tale incarico avviene sulla base di un contratto, della durata di 1 anno con efficacia immediata. Intermonte si metterà subito al lavoro, peraltro assumendosi in toto i rischi legati all’attività di negoziazione”.

La sottoscrizione del contratto di liquidity provider, afferma Valenti, “nasce dalla volontà di dare un ulteriore impulso agli scambi, grazie al sostegno attivo di Intermonte, così da giovare a tutti i nostri azionisti, indipendentemente dal loro profilo, dalla dimensione dell’investimento o dall’orizzonte temporale”.

“Il tutto anche se il titolo Unieuro vanta già oggi un buon livello di liquidità, se paragonato a società delle medesime dimensioni e col medesimo flottante. Nel 2019, i volumi medi giornalieri sono pari a oltre 53.000 titoli, per un controvalore medio di quasi 700 mila euro”.

Nel concreto, spiega Valenti, “il Liquidity Provider acquista e vende attivamente titoli sul mercato, rispettando gli stringenti limiti normativi previsti a  tutela della trasparenza del mercato stesso”.

“Generando un maggior volume di scambi, la sua attività favorisce il restringimento dello spread denaro/lettera nel book di negoziazione, contribuisce ad assorbire ordini di ammontare anomalo e previene quelle anomalie di prezzo tipiche dei titoli sottili”.

“In questo momento, parliamo di un potenziale di 14.000 azioni in più scambiate quotidianamente. Di certo un bene per chi desidera investire (o disinvestire) in Unieuro”.

“Da quando ci siamo quotati, nell’aprile 2017”, sottolinea Valenti, “il titolo Unieuro ha costantemente registrato buoni livelli di liquidità, con una media storica di 95mila azioni scambiate quotidianamente e un controvalore medio di 1,3 milioni di Euro. Valori che nel tempo sono andati diminuendo, stabilizzandosi sui valori che ricordavo”.

E conclude “Il nostro auspicio è che, anche con l’aiuto di Intermonte, gli investitori tornino a premiare in termini di scambi l’attrattività della nostra equity story”.