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Unieuro – M&A di successo e soddisfazione della clientela alla base della crescita

“Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”. Strategie grazie alle quali Unieuro accelera sullo sviluppo, mantenendo nel contempo sempre alta l’attenzione sulla nuove opportunità di M&A, in presenza di un mercato ancora molto frammentato. Strategie e iniziative apprezzate dalla Borsa, che ha impresso al titolo uno scatto di oltre il 25 per cento da inizio 2019, superando nettamente il Ftse Italia Star (+13,3%) e in misura ancora maggiore l’indice settoriale di appartenenza (+0,3%).

Indice:Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro, illustra le priorità strategicheProseguire nel percorso di espansione territoriale Massimizzare la soddisfazione del clienteMantenere i livelli di redditività raggiunti Lo scenario dei prossimi mesiI conti del primo trimestre 2019-2020AnalistiBorsa

Unieuro ha archiviato un primo trimestre 2019/2020 molto positivo con ricavi balzati del 18 per cento. Un trend proseguito anche nei successivi mesi estivi, con un rallentamento nel solo mese di agosto, appesantito dalle incertezze politiche in Italia, e che dovrebbe consentire al gruppo romagnolo di chiudere un altro esercizio positivo.

Risultati frutto di una consolidata strategia di crescita che prevede, come affermato dall’Ad Giancarlo Nicosanti Monterastelli, di “Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”.

Il tutto in uno scenario di mercato sfidante, in quanto ancora in via di consolidamento e caratterizzato da iperpromozionalità, ma moderatamente positivo, nel quale Unieuro è pronta a valutare attentamente e a cogliere nuove opportunità di M&A.

Una capacità testimoniata dall’importante storia quindicennale di crescita per linee esterne, culminata nel 2018 con l’acquisizione di 12 negozi dalla famiglia Pistone “che ci hanno permesso di approdare in Sicilia e che sono stati riaperti a marchio Unieuro lo scorso 1° marzo”.

Strategie e risultati positivi apprezzati dagli operatori e dal mercato, ove il titolo Unieuro ha guadagnato oltre il 25 per cento, surclassando il Ftse Italia Star (+13,3%) e ancora più marcatamente l’indice settoriale (+0,3%).

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro, illustra le priorità strategiche
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro

“Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”.

Sono queste le priorità strategiche di Unieuro, delineate da Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato della società. Il tutto in presenza di “un mercato ancora molto frammentato e in via di consolidamento nonché caratterizzato da elevati livelli di promozionalità”.

E lo scenario di mercato, continua il Ceo,“che si delinea moderatamente positivo, dovrebbe permetterci di proseguire nel percorso di sviluppo, valutando attentamente le opportunità di M&A, che dovessero presentarsi sul territorio nazionale e continuare a lavorare per garantire una sempre maggiore vicinanza alla nostra clientela”.

Proseguire nel percorso di espansione territoriale

La prima priorità strategica, afferma Nicosanti Monterastelli, “è rappresentata dal proseguimento del percorso di espansione territoriale in Italia”.

“Un processo di sviluppo il cui successo è testimoniato dalla nostra importante storia di acquisizioni, ormai quindicennale”, aggiungendo che “le operazioni di M&A che realizziamo entrano normalmente a regime nell’arco di 12- 18 mesi”.

Al riguardo il capo azienda ricorda che “veniamo da un 2018 in cui abbiamo realizzato rilevanti acquisizioni, tra cui gli 8 negozi ex-DPS/Trony e i 6 negozi nel Triveneto, ex-Galimberti/Euronics. A inizio 2019 abbiamo invece chiuso l’operazione più importante degli ultimi anni, la seconda per dimensioni nella storia di Unieuro: quella avente ad oggetto 12 negozi ex-Pistone/Expert, che ci hanno permesso di approdare in Sicilia e che sono stati riaperti a marchio Unieuro lo scorso 1° marzo”.

E non è tutto in quanto “manteniamo sempre alta l’attenzione su eventuali opportunità di M&A, valutandone sempre in maniera puntale la sostenibilità dal punto di vista economico”.

Tutto questo rimanendo comunque consapevoli, riconosce l’Ad,“che la nostra copertura territoriale in Italia è già oggi rilevante grazie ad una rete di oltre 500 negozi, anche se non ancora pienamente soddisfacente. Infatti non siamo ancora ad esempio presenti in alcune regioni, come la Campania e la nostra copertura in città come Milano e Firenze non è sufficiente”.

Massimizzare la soddisfazione del cliente

Il sopracitato percorso di espansione territoriale e di copertura delle aree non ancora sufficientemente presidiate, con l’apertura e l’acquisizione di nuovi punti vendita, afferma Nicosanti Monterastelli, “ci consente di garantire una sempre maggiore vicinanza alla nostra clientela”.

In tal senso, aggiunge Nicosanti Monterastelli, “per un azienda come Unieuro una soddisfacente esperienza di acquisto, condotta nei negozi retail, online o tramite la rete di negozi affiliati, è un elemento che riteniamo fondamentale in un’ottica di fidelizzazione della clientela e quindi di mantenimento del vantaggio competitivo, alla base del successo di ogni azienda”.

Il concetto di Prossimità per Unieuro, specifica l’Ad, “si declina anche dal punto di vista ominicanale e consiste nel click and collect. Un approccio che consente ai nostri clienti, non solo di effettuare direttamente i propri acquisti nei nostri negozi, ma anche di usufruire di tali punti vendita per il ritiro dei prodotti acquistati online”.

Mantenere i livelli di redditività raggiunti

“Unieuro è stata in grado di dimostrare negli anni la propria capacità di remunerare il capitale investito, generando utili laddove la quasi totalità dei competitori soffre”, come riporta Nicosanti Monterastelli.

Elemento non di poco conto, sottolinea il capo azienda,“in considerazione non solo degli importanti investimenti effettuati per la sviluppo della capacità operativa e della rete distributiva, ma anche di un contesto di mercato, quello dell’elettronica di consumo, in via di consolidamento e caratterizzato da una persistente ed elevata promozionalità, ulteriormente accentuata dalla sempre maggior penetrazione dell’e-commerce”.

“Criticità che Unieuro ha saputo affrontare aumentando il giro d’affari e attraverso un’attenta politica di contenimento dei costi, sfruttando le sinergie con negozi e rami d’azienda acquisiti”.

Pertanto la nostra Società, sottolinea il capo azienda, “ha solide basi per continuare a produrre risultati positivi nonché remunerare e soddisfare i nostri azionisti con un elevato dividendo”.

Lo scenario dei prossimi mesi

Guardando ai prossimi mesi, afferma il Ceo, “Unieuro porterà avanti la strategia di sviluppo fin qui perseguita con successo, i cui frutti dovrebbero portare a una stabilizzazione della marginalità e consentirci di chiudere positivamente anche l’esercizio corrente”.

“Il tutto in un mercato atteso in leggera crescita (+1/+2%), dinamica che dovrebbe mediare una sostanziale stabilità delle vendite dei negozi e una crescita del canale online”.

Mercato, aggiunge l’Ad, “per il quale ci attendiamo inoltre una prosecuzione della fase di consolidamento e di iperpromozionalità, nonché un ulteriore compressione della marginalità soprattutto a detrimento degli operatori meno competitivi, anche a causa dall’accelerazione del canale online”.

Un contesto sfidante nel quale tuttavia, prosegue il capo azienda, “Unieuro è pronta a valutare attentamente e a cogliere le opportunità di crescita esterna, con l’obiettivo di raggiungere un sempre maggiore grado di copertura territoriale e di vicinanza alla clientela”.

I conti del primo trimestre 2019-2020

Il primo trimestre 2019-2020, che si è chiuso lo scorso 31 maggio, afferma l’Ad, “è stato molto positivo, sebbene si tratti del periodo stagionalmente meno significativo dell’anno”.

Nel dettaglio i ricavi sono stati pari a 495,3 milioni, in progresso del 18% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

L’Ebitda adjusted è più che raddoppiato a 3,2 milioni mentre l’Ebit adjusted ha ridotto il deficit del 17% a 3,9 milioni, nonostante ammortamenti e svalutazioni aumentati del 16,4 per cento.

Il risultato netto adjusted, in perdita per via della normale stagionalità del business, è stato negativo per 3,9 milioni, registrando un miglioramento del 20,4 per cento.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 39,1 milioni, che si confronta con una liquidità netta di 20,5 milioni a fine febbraio 2019. Un andamento che ha scontato la ciclicità stagionale del business, con un assorbimento di cassa (adjusted levered free cash flow) pari a 39,7 milioni ed esborsi per investimenti per 23,7 milioni, in particolare per l’acquisto dei negozi ex-Pistone/Expert (17,4 milioni).

Il trend positivo dei primi tre mesi dell’esercizio 2019-2020, conclude sull’argomento il capo azienda, “è sostanzialmente proseguito durante l’estate, con un rallentamento nel solo mese di agosto, legato al calo della fiducia dei consumatori in un contesto di incertezza politica interna”.

Analisti

Attese positive che trovano riscontro anche nelle stime degli analisti.

Stime dalle quali emerge che l’esercizio 2019/2020 dovrebbe chiudersi con ricavi in progresso su base annua dell’11,7% a 2.350 milioni.

L’Ebitda adjusted è atteso in crescita dell’8,7% a 80 milioni mentre l’utile netto adjusted è stimato sostanzialmente stabile, intorno ai 42 milioni.

Sul fronte patrimoniale la posizione finanziaria netta dovrebbe registrare alla fine dell’esercizio corrente una liquidità netta di 30 milioni, in aumento rispetto all’ammontare di fine febbraio 2018 (20,5 milioni).

Borsa

Da inizio anno le azioni Unieuro hanno registrato un rialzo di oltre il 25 per cento, superando nettamente il Ftse Italia Star che, nello stesso periodo, è salito del 13,3 per cento.

Ancora più marcato il gap rispetto all’indice settoriale di appartenenza, che in questi nove mesi del 2019, ha registrato un +0,3 per cento.

Un andamento del titolo decisamente positivo e rilevanti sovraperformance che dimostrano l’apprezzamento della Borsa nei confronti di una consolidata strategia di crescita nonché di una più che soddisfacente politica di remunerazione degli azionisti, con un dividendo di 1,07 € per azione, pagato in giugno, che ai livelli attuali esprime un rendimento cedolare lordo dell’8,7%.

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Unieuro – Proseguono i forti acquisti sul titolo (+4,4%)

Mattinata di forti acquisti per le azioni Unieuro che, intorno alle 11:10, segnano un +4,4% a 12,32 euro, rispetto alla già positiva chiusura di ieri (+3,1%), superando nettamente il Ftse Italia Star (+0,5%).

Da inizio anno il titolo ha guadagnato circa il 25 per cento.

Ricordiamo che il gruppo romagnolo ha archiviato il primo trimestre 2019-2020, chiuso lo scorso 31 maggio, con ricavi a 495,3 milioni, in aumento del 18,3% e un Ebitda adjusted più che raddoppiato a 3,2 milioni.

Sulla base delle raccomandazioni degli analisti raccolte dalla società su 5 giudizi 3 sono positivi e 2 sono neutrali con un target price medio a 15,1 euro.

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Unieuro – Un primo trimestre a crescita accelerata e sovraperformante

Unieuro ha archiviato il primo trimestre 2019-2020, chiuso lo scorso 31 maggio, con ricavi pari a 495,3 milioni, in progresso del 18,3% su base annua.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli,
amministratore delegato di Unieuro

Un incremento a doppia cifra, che acquista ancora maggiore rilevanza in un contesto di mercato stabile e che è stato raggiunto “grazie alla nostra strategia di crescita esterna e al +3,6% fatto segnare dalle attività a perimetro costante, sia fisiche che online”, afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight a commento dei conti dei primi tre mesi dell’esercizio.

Sotto il profilo dell’M&A, prosegue il capo azienda,“Unieuro è l’unico player attivo nel consolidamento del mercato. L’acquisizione di Pistone, finalizzata all’inizio di marzo, è solo una delle operazioni che hanno ampliato il perimetro aziendale nel trimestre. Il canale diretto ha infatti beneficiato anche dell’apporto degli 8 negozi ex-Trony acquisiti lo scorso luglio 2018 e dei 6 ex-Euronics di cui abbiamo annunciato l’acquisizione in ottobre”.

“La rete indiretta invece ha beneficiato dell’innovativo accordo con Finiper, finalmente a regime: sono oggi attivi 20 shop-in-shops a marchio Unieuro by Finiper in altrettanti ipermercati e il contributo è stato molto significativo”.

Per contro il gruppo romagnolo ha chiuso il periodo in esame con una perdita netta reported aumentata del 21,3% a 9,7 milioni ma in calo, su base adjusted, del 20,4% a 3,9 milioni.

Il mercato retail dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, spiega il Ceo,“risente di una marcata stagionalità. Si pensi all’importanza della stagione natalizia e alla crescita inarrestabile del Black Friday, a cui è legato il picco di ricavi di novembre. Viceversa, i mesi di marzo, aprile e maggio sono tra i meno significativi dell’anno e producono ricavi mediamente inferiori, che faticano a coprire i costi fissi che gravano indifferentemente su tutti i retailer: dagli affitti dei punti vendita agli stipendi dei dipendenti”.

Pertanto, sottolinea Nicosanti Monterastelli, “la perdita di bilancio in un trimestre tanto debole va considerata intrinseca al nostro business ed è destinata ad essere riassorbita nei mesi successivi. La vera notizia è che tale perdita è andata assottigliandosi rispetto allo scorso esercizio, anche grazie alla leva operativa che Unieuro riesce a sfruttare”.

Da segnalare inoltre, prosegue l’Ad, che “il trimestre è stato influenzato da operazioni non ricorrenti. Operazioni quali l’acquisizione dei negozi ex-Pistone che ha comportato oneri di integrazione non ricorrenti per 3,2 milioni, anche relativi alla formazione dei nuovi colleghi siciliani, e investimenti non ordinari per 3,4 milioni, comprensivi dei capex relativi alla piattaforma logistica secondaria di Carini”.

“Inoltre le prime settimane di apertura dei nuovi negozi sono state soggette a una promozionalità elevata, che ha avuto un ulteriore impatto sul conto economico”.

Un’operazione, afferma il Ceo, “il cui successo ci ha riempiti di soddisfazione”, aggiungendo che “tutto questo lo dobbiamo soprattutto al grande lavoro e all’entusiasmo dimostrato dalla forza vendita, nuova e preesistente, grazie ai quali è trascorso un solo giorno tra la presa in carico dei negozi e la loro riapertura al pubblico”.

“La campagna pubblicitaria ‘Come prima. Più di prima’ ha fatto il resto, rimarcando al cliente finale come il passaggio all’insegna Unieuro apporterà ulteriori benefici a un livello di servizio già elevato”.

“I risultati ottenuti ci confortano e ci spingono ad accelerare la nostra crescita nella regione: abbiamo infatti appena aperto due ulteriori punti vendita, a Gela (Caltanissetta) e Misterbianco (Catania)”.

Guardando poi ai prossimi mesi dell’esercizio in corso, afferma Nicosanti Monterastelli” ci attendiamo per il mercato italiano una sostanziale tenuta del business tradizionale nonché un incremento a doppia cifra dell’online e, grazie alle azioni di crescita esterna ed interna intraprese dalla Società, Unieuro sovraperformerà ancora una volta il mercato”.

E conclude “La prossimità è uno dei nostri tre pilastri strategici, insieme all’experience e al retail mix, e il rafforzamento di Unieuro sul territorio rimane un tema centrale, anche a beneficio della strategia omnicanale della Società. Pertanto siamo sempre attenti alle possibili opportunità di crescita che rileviamo sul mercato”.

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Unieuro – Ricavi +18,3% a 495,3 mln nel 1Q 2019-2020

Nel primo trimestre 2019-2020, chiuso lo scorso 31 maggio, il gruppo Unieuro ha realizzato ricavi pari a 495,3 milioni, in progresso del 18,3% su base annua.

Un incremento a doppia cifra che, nonostante il periodo solare risenta della stagionalità del business, ha beneficiato oltre alla buona performance del business, soprattutto online, anche delle azioni di crescita esterna e interna.

Le acquisizioni realizzate hanno determinato una significativa espansione della
rete di negozi, con 14 nuovi punti vendita ex-DPS ed ex-Galimberti inaugurati nel secondo
semestre 2018/19 e 12 ex-Pistone aperti nello scorso mese di marzo.

Inoltre, la partnership siglata con Finiper, che ha segnato lo sbarco di Unieuro nella grande distribuzione organizzata, ha portato all’apertura di ulteriori 18 shop-in-shop in altrettanti ipermercati, rispetto ai due negozi-pilota operativi nel primo trimestre 2018/19.

Su base like-for-like, i ricavi sono aumentati del 3,6 per cento. Tale incremento è calcolato   includendo i negozi retail e travel operativi da almeno un intero esercizio alla chiusura del periodo di riferimento, al netto dei punti vendita interessati da una significativa discontinuità operativa (ad es. chiusure temporanee e refurbishment di importanti
dimensioni) e l’intero canale online.

Escludendo invece dal perimetro i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel like-for-like, la crescita è pari al 4,7 per cento.

La dinamica dei ricavi si è amplificata a livello di Ebitda adjusted, più che raddoppiato a 3,2 milioni, mentre su base reported il deficit è salito a 3 milioni dai precedenti 2 milioni.

I dati adjusted non comprendono item non ricorrenti, inclusa la rettifica dei ricavi netti da garanzie riferiti al servizio di assistenza.

L’Ebit adjusted ha ridotto il deficit del 17% a 3,9 milioni, nonostante ammortamenti e svalutazioni aumentati del 16,4 per cento.

L’esercizio si è chiuso con un perdita netta reported aumentata del 21,3% a 9,7 milioni, scontando oneri non ricorrenti aumentati dell’87,9% a 6,2 milioni.

La perdita netta adjusted si è fissata a 3,9 milioni, in calo del 20,4 per cento.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 39,1 milioni, che si confronta con una liquidità netta di 20,5 milioni a fine febbraio 2019. Un andamento che ha scontato un assorbimento di cassa (adjusted levered free cash flow) pari a 39,7 milioni ed esborsi per investimenti (23,7 milioni), in particolare per l’acquisto dei negozi ex-Pistone/Expert (17,4 milioni).

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro, ha così commentato: “Il nuovo esercizio è partito nel migliore dei modi, registrando performance a doppia cifra in un periodo dell’anno pur stagionalmente poco significativo per vendite e redditività.”

E prosegue: “Il grande successo commerciale della riapertura a marchio Unieuro dei negozi exPistone, avvenuta in tempo record, ha fortemente contribuito al risultato e ci
conferma ancora una volta come i motori del successo aziendale siano da ricercare
nella bontà della nostra strategia di crescita e nella passione e impegno delle nostre
persone.”

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Unieuro – 1Q 2019/2020, Ebitda adj. più che raddoppiato a 3,2 mln

Nel primo trimestre 2019/2020, che si è chiuso lo scorso 31 maggio e come sempre non particolarmente significativo per via della stagionalità del business, il gruppo Unieuro ha riportato ricavi a 495,3 milioni, in aumento del 18,3% rispetto all’anno scorso, mentre l’Ebitda adjusted è più che raddoppiato a 3,2 milioni.

Il risultato netto adjusted è stato negativo per 3,9 milioni (-4,9 milioni nel
corrispondente periodo del precedente esercizio).

Sul fronte patrimoniale la posizione finanziaria netta è negativa per 39,1 milioni di
(positiva per 20,5 milioni al 28 febbraio 2019).

(segue approfondimento)

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Unieuro – “Verso una leadership riconosciuta dal cliente”

Tra l’1 e il 7 luglio si è svolta in Puglia la quinta convention della rete di Unieuro. Evento annuale in occasione del quale il gruppo romagnolo ha incontrato direttori di punto vendita, imprenditori affiliati, manager e rappresentanti dell’industria, non solo affrontando i temi degli scenari e delle strategie, ma anche e soprattutto per rendere ancor più affiatato un team in costante espansione.

Luigi Fusco,
Chief Operations Officer di Unieuro

Convention di cui “Siamo molto soddisfatti, sia in termini di partecipazione, che per il clima di grande coinvolgimento e interazione che si è creato”, esordisce così Luigi Fusco, Chief Operations Officer di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight, aggiungendo che “tale evento, dal tema ‘Leadership in progress’, ha registrato numeri record radunando in Puglia oltre 500 referenti della rete diretta e indiretta”.

E sottolinea “Siamo riusciti a trasferire un messaggio importante: la leadership è un valore quando ti viene riconosciuta dal cliente; quindi è giusto festeggiare con entusiasmo il traguardo raggiunto, ma è altrettanto corretto comprendere come ci sia ancora tanto da fare per realizzare la soddisfazione piena dei nostri clienti. Possiamo e dobbiamo crescere ancora, tutti insieme, negozi diretti e affiliati. Per questo la nostra è una leadership in progress”.

Il riscontro avuto dai partecipanti è stato assolutamente positivo. Infatti, afferma Fusco, “I risultati presentati hanno suscitato grande entusiasmo, grazie alla crescita registrata in tutti i canali e per ogni categoria merceologica, a conferma della validità della strategia adottata da Unieuro: siamo di fronte a un processo virtuoso da cui traggono beneficio sia i nostri negozi diretti che i piccoli imprenditori locali.

E aggiunge “la rete fisica è in salute e ci permette di raggiungere l’obiettivo della prossimità, che perseguiamo sia grazie alle nuove aperture e affiliazioni che ad accordi distributivi in fase di finalizzazione all’interno del canale della Gdo, sul modello di quanto realizzato con Finiper”.

Guardando poi ai prossimi mesi, riconosce Fusco,“è difficile prevedere quali saranno le principali novità del nostro mercato di riferimento, che è in continuo cambiamento: la grande sfida è quella di saper cogliere le opportunità al momento giusto e sicuramente monitoreremo con attenzione tutte le possibilità di ampliamento della rete vendita.”

Degno di nota intanto, “un grande investimento che Unieuro sosterrà nei prossimi mesi. Investimento che è finalizzato ad adeguare i sistemi informativi aziendali, per consentire a tutti i dipendenti di sede e di negozio, compresi gli affiliati, di disporre di strumenti uniformati che facilitino una perfetta sinergia e una sempre più spinta omnicanalità.

Il primato di Unieuro, conclude Fusco, “si è sviluppato attraverso una straordinaria capacità di integrare coraggio (delle scelte), strategia (omnicanale) ed execution (rapida ed efficace), ma siamo consapevoli che dobbiamo ancora realizzare il meglio”.

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Unieuro – Giancarlo Nicosanti Monterastelli confermato Ad

Il neoeletto CdA di Unieuro ha nominato Giancarlo Nicosanti Monterastelli amministratore delegato della società, in continuità con il precedente incarico.

Intorno alle 17:00 le azioni del gruppo romagnolo guadagnano il 2% a 13,54 euro, superando il Ftse Italia Star (-0,4%).

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Unieuro – Ribasso tecnico (-4,4%), oggi stacca cedola da 1,07 euro

Ribasso tecnico per le azioni Unieuro che, intorno alle 10:00, segnano un -4,4% a 13,62 euro, per effetto dello stacco del dividendo da 1,07 euro.

Cedola cui corrisponde un dividend yield del 7,5% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì.

In assenza dell’effetto dividendo il titolo guadagnerebbe il 3,2 per cento.

 

 

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Unieuro – “La governance si apre al mercato”

Lo scorso 18 giugno si è riunita l’assemblea degli azionisti di Unieuro, chiamata a deliberare in merito al bilancio d’esercizio al 28 febbraio 2019, al dividendo, alla relazione sulla remunerazione nonché a rinnovare il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

Andrea Moretti,
Investor Relations Director di Unieuro

Un appuntamento che ha visto una grande partecipazione da parte degli azionisti, con il 60% del capitale presente e con ben 97 investitori istituzionali, sia italiani sia esteri, che hanno depositato azioni e che hanno votato per delega“, esordisce così Andrea Moretti, Investor Relations Director di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Degno di nota, prosegue Moretti, “il fatto che il nostro primo azionista istituzionale, Amundi, è ulteriormente salito nel nostro capitale raggiungendo quota 5,5% rispetto alla partecipazione poco superiore al 5% emersa dalla dichiarazione obbligatoria rilasciata a Consob nell’ottobre dello scorso anno”, sottolineando che “ciò rappresenta un chiaro segnale di fiducia nei nostri confronti da parte del più grande asset manager europeo”.

Altrettanto positiva, afferma l‘IR Director, “l’ampia partecipazione da parte di fondi italiani e internazionali tra cui moltissimi fondi pensioni americani, probabilmente attratti non solo dall’elevato rendimento del titolo Unieuro che, da inizio anno si avvicina al +50 per cento, ma anche e soprattutto dal dividendo, in crescita del 7% rispetto ai due esercizi precedenti, e con un rendimento cedolare molto elevato e superiore al 7%”.

Pertanto, continua Moretti, “siamo lieti che, oltre agli azionisti storici di Unieuro, anche i nuovi investitori abbiano deciso di prendere parte alla governance della società, esprimendo il proprio voto sui sopracitati 5 punti all’ordine del giorno, di cui i primi due approvati a larghissima maggioranza e il terzo a maggioranza”.

Assemblea degli azionisti di Unieuro

E non è tutto in quanto, riporta l’IR Director, “il tema particolare di questa assemblea è che per la prima volta dalla quotazione, Unieuro rinnova gli organi sociali ed è quindi la prima volta che il Cda e il collegio sindacale vengono nominati da un’assemblea alla quale partecipano anche gli investitori istituzionali”.

Quindi, a parte la maggioranza del Cda e tre membri sui cinque del collegio sindacale, spiega Moretti,“che sono stati eletti all’apice della lista di maggioranza presentata da Rhone Capital, fondo nostro azionista, la lista che ha prevalso al secondo posto è stata proprio quella presentata da alcuni membri di Assogestioni”.

“Lista votata da una buona percentuale (27% dei votanti in relazione alla nomina del Cda e 30% per la nomina del collegio sindacale) che ha nominato un consigliere di amministrazione, il presidente del collegio sindacale e un sindaco supplente”.

“Da segnalare inoltre il tema delle quote rosa, in quanto sia il Cda che il collegio sindacale avevano in precedenza una percentuale di composizione interamente maschile, mentre attualmente tre consiglieri su nove sono donne, con un background professionale di elevato standing maturato negli ambiti legale e finanziario”.

Gli investitori istituzionali e quindi il mercato, conclude Moretti,“hanno fatto sentire la loro voce, con un peso significativo nella nostra governance. Un segnale da leggere in chiave positiva, in termini soprattutto di pluralità e di trasparenza”.

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Unieuro – I soci approvano bilancio 2018/2019 e cedola di 1,07 euro

L’assemblea degli azionisti di Unieuro ha approvato il bilancio 2018-2019, chiuso lo scorso 28 febbraio, che aveva evidenziato ricavi consolidati pari a 2.104,5 milioni, in progresso del 12,3% su base annua e un utile netto adjusted a 42,7 milioni, salito dell’8,3 per cento.

Inoltre ha deliberato la distribuzione di una cedola di 1,07 euro (1 euro sul risultato del 2017-2018), cui corrisponde un payout del 50,1% sul risultato netto adjusted. Dividendo verrà posto in pagamento il prossimo 26 giugno, con data di stacco il 24 giugno e record date il 25 giugno.

I soci hanno poi nominato il nuovo Cda, composto da 9 membri, che rimarrà in carica fino all’esercizio 2021/22, con Bernd Erich Beetz alla carica di presidente.