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Unieuro – Italian Electronics Holdings completa la cessione del 16,25% del capitale tramite ABB

Italian Electronics Holdings (IEH) ha ceduto a investitori istituzionali 3,25 milioni di azioni Unieuro, corrispondenti al 16,25% del capitale, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding annunciata ieri sera a Borse chiuse.

Italian Electronics Holdings riduce così la partecipazione nella società romagnola al 17,565% dal precedente 33,815 per cento.

La cessione è avvenuta ad un prezzo di 12,95 per azione (complessivi circa 42 milioni), che incorpora uno sconto dell’11% circa rispetto al prezzo di chiusura di Unieuro a 14,56 euro.

Il regolamento dell’operazione è previsto per il prossimo 18 novembre.

In linea con la prassi di mercato, IEH ha sottoscritto un impegno a non disporre di ulteriori azioni di Unieuro per un periodo di 60 giorni dalla data di regolamento del collocamento.

Durante tale periodo di lock-up, salve alcune eccezioni in linea con la prassi di mercato, IEH non potrà porre in essere nessun atto di disposizione delle azioni di Unieuro senza il previo consenso del sole bookrunner del collocamento, Mediobanca.

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Analisi tecnica – Unieuro: convinta ripresa del trend ascendente di medio periodo

Lo strappo rialzista registrato nella seduta odierna ha consentito alle quotazioni dei titoli della principale catena di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia di oltrepassare agevolmente l’importante resistenza statica (diventata ora supporto) posizionata a 13,70 euro, riprendendo così il trend ascendente di medio periodo avviato a inizio ottobre in area 11,40 euro.

L’attuale quadro grafico positivo (sia nel medio sia nel breve periodo) per i corsi delle azioni Unieuro potrebbe ulteriormente rafforzarsi nel caso di superamento, confermato in chiusura di seduta, di una prima resistenza statica posizionata a 14,10 euro, al di sopra della quale la successiva barriera da monitorare è individuabile a quota 14,46 euro. Nel caso poi di rottura al rialzo di questo livello, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Giancarlo Nicosanti Monterastelli potrebbero poi accelerare verso un primo obiettivo di breve periodo individuabile a 14,66 euro, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile a quota 14,90 euro, cioè sul massimo del 2019.

Lo scenario positivo appena delineato per i corsi delle azioni Unieuro potrebbe essere messo a rischio da un’eventuale discesa sotto un primo supporto statico posizionato a 13,70 euro in quanto la ripresa della pressione dei venditori potrebbe favorire una discesa fino al successivo supporto statico, ma anche dinamico, individuabile a 13,40 euro. L’eventuale cedimento di questo livello, provocando la rottura al ribasso della trendline ascendente di medio periodo, potrebbe poi spingere le quotazioni dei titoli del gruppo romagnolo verso un primo supporto statico posizionabile a 13,18 euro, al di sotto del quale il successivo target è a quota 12,82 euro.

La performance da inizio anno dei titoli Unieuro è pari a +44,2% (-32,1% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 4 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 15,63 euro, con un potenziale rialzista del 12,1 per cento.

Quotazione di riferimento: 13,94 euro

+6,9% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 14,90 euro;

+5,2% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 14,66 euro;

+3,7% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 14,46 euro;

+1,1% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 14,10 euro;

 

-1,7% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 13,70 euro;

-3,9% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 13,40 euro;

-5,5% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 13,18 euro;

-8,0% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 12,82 euro.

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Unieuro – MidCap Partners avvia copertura con buy e tp a 15,50 euro

MidCap Partners ha avviato la copertura sul titolo Unieuro con un giudizio buy e target price a 15,5 euro, cui corrisponde un upside potenziale di circa il 15% rispetto al prezzo corrente di 13,5 euro.

Il broker francese sottolinea le potenzialità del gruppo romagnolo derivanti dal ruolo di consolidatore omnicanale nel mercato dell’elettronica di consumo, grazie a una forte capacità di generazione di cassa, a un business model centralizzato e flessibile nonché a un management esperto dal comprovato e significativo track record.

Inoltre evidenza che Unieuro offre il dividend yield più elevato del settore (8% contro 2,8% in media per i peer), una politica dei dividendi sostenibile nel lungo termine.

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Unieuro – “Con Intermonte un ulteriore impulso alla già buona liquidità del titolo”

Ieri Unieuro ha conferito l’incarico di Liquidity Provider a Intermonte Sim, “un interlocutore di grande esperienza sul mercato italiano e completamente indipendente dal nostro gruppo”, afferma Italo Valenti, CFO di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Italo Valenti, CFO di Unieuro

E prosegue “il conferimento di tale incarico avviene sulla base di un contratto, della durata di 1 anno con efficacia immediata. Intermonte si metterà subito al lavoro, peraltro assumendosi in toto i rischi legati all’attività di negoziazione”.

La sottoscrizione del contratto di liquidity provider, afferma Valenti, “nasce dalla volontà di dare un ulteriore impulso agli scambi, grazie al sostegno attivo di Intermonte, così da giovare a tutti i nostri azionisti, indipendentemente dal loro profilo, dalla dimensione dell’investimento o dall’orizzonte temporale”.

“Il tutto anche se il titolo Unieuro vanta già oggi un buon livello di liquidità, se paragonato a società delle medesime dimensioni e col medesimo flottante. Nel 2019, i volumi medi giornalieri sono pari a oltre 53.000 titoli, per un controvalore medio di quasi 700 mila euro”.

Nel concreto, spiega Valenti, “il Liquidity Provider acquista e vende attivamente titoli sul mercato, rispettando gli stringenti limiti normativi previsti a  tutela della trasparenza del mercato stesso”.

“Generando un maggior volume di scambi, la sua attività favorisce il restringimento dello spread denaro/lettera nel book di negoziazione, contribuisce ad assorbire ordini di ammontare anomalo e previene quelle anomalie di prezzo tipiche dei titoli sottili”.

“In questo momento, parliamo di un potenziale di 14.000 azioni in più scambiate quotidianamente. Di certo un bene per chi desidera investire (o disinvestire) in Unieuro”.

“Da quando ci siamo quotati, nell’aprile 2017”, sottolinea Valenti, “il titolo Unieuro ha costantemente registrato buoni livelli di liquidità, con una media storica di 95mila azioni scambiate quotidianamente e un controvalore medio di 1,3 milioni di Euro. Valori che nel tempo sono andati diminuendo, stabilizzandosi sui valori che ricordavo”.

E conclude “Il nostro auspicio è che, anche con l’aiuto di Intermonte, gli investitori tornino a premiare in termini di scambi l’attrattività della nostra equity story”.

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Unieuro – Conferisce a Intermonte incarico di Liquidity Provider

Oggi Unieuro ha sottoscritto con Intermonte Sim un contratto di Liquidity Provider della durata di un anno ed immediatamente efficace.

Contratto in base al quale Intermonte ha l’incarico di favorire la liquidità del titolo operando in acquisto e in vendita, con le modalità e i limiti attualmente previsti dalla normativa applicabile, in conto proprio e assumendosi i rischi legati all’attività di negoziazione.

Il tutto con l’obiettivo di agevolare il regolare svolgimento delle negoziazioni, attenuando i possibili ampliamenti dello spread tra proposte di acquisto e proposte di vendita ed assorbendo eventuali ordini di ammontare anomalo, evitando in tal modo movimenti dei prezzi non in linea con l’andamento del mercato.

Italo Valenti, Chief Financial Officer di Unieuro, ha dichiarato: “Da quando è stato
collocato in Borsa, nell’aprile 2017, il titolo Unieuro ha registrato buoni livelli di
liquidità, con una media di 95 mila azioni scambiate quotidianamente e un
controvalore medio di 1,3 milioni di Euro.”

E prosegue “Riteniamo tuttavia che un ulteriore impulso agli scambi, generato dal sostegno
attivo di un intermediario di grande esperienza quale Intermonte, possa giovare a
tutti i nostri azionisti, indipendentemente dal profilo, dalla dimensione
dell’investimento o dall’orizzonte temporale.”

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Unieuro – “Un primo semestre record e in linea con i target”

Unieuro ha chiuso il primo semestre 2019-2020 ricavi record pari a 1.059,5 milioni, in progresso del 16,6% su base annua, e un utile netto adjusted è più triplicato a 1,5 milioni.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro

“Risultati di cui siamo decisamente soddisfatti”, afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, in un’intervista rilasciata a Market Insight.

Un semestre, sottolinea il capo azienda, “ricco di soddisfazioni. Siamo infatti cresciuti fino a superare l’ambizioso traguardo di un miliardo di euro di ricavi, guadagnando quote di mercato laddove invece lo stesso ha registrato un leggero calo, pari allo 0,8%”.

E non è tutto in quanto, “a livello reddituale, abbiamo registrato un altrettanto robusto incremento dell’Ebitda adjusted, salito a 18 milioni, e del risultato netto adjusted, che è come già detto più che triplicato. Si tratta di valori poco significativi per via della stagionalità, ma pur sempre indicativi di un trend favorevole”.

Tali risultati record, sottolinea l’Ad, “sono frutto di una strategia di crescita che perseguiamo con successo fin dallo sbarco in Borsa. Il consolidamento della nostra leadership di mercato passa per le acquisizioni, come quella degli asset Pistone in Sicilia, per le partnership, quale l’accordo per gli shop-in-shop con Finiper, ma anche e soprattutto per il sempre più marcato orientamento al cliente che ci fa prediligere rispetto alla concorrenza”.

Dati alla luce dei quali, afferma l’Ad, “nonostante un agosto difficile, probabilmente a causa dell’incertezza politica che ha frenato i consumi, anche il secondo trimestre ha rispettato le nostre attese”.

Inoltre, aggiunge Nicosanti Monterastelli “siamo in linea con gli obiettivi di budget, ma come ogni anno molto dipenderà dal Black Friday e dalla stagione natalizia, che catalizzano una fetta decisiva dei ricavi annuali”, sottolineando comunque che “il buon andamento di settembre e di ottobre è un ulteriore segnale di ottimismo”.

Il mercato dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, spiega il Ceo, “è come detto caratterizzato da una elevata stagionalità, che non reputiamo quindi essere un elemento ‘straordinario’ ma piuttosto intrinseco al nostro business”.

“È inoltre importante ricordare, che la strategia di espansione della rete comporta certamente degli oneri non ricorrenti – nel caso dei negozi ex-Pistone, per 2,9 milioni di euro – necessari per integrare, riallestire e rilanciare i nuovi negozi”.

Guardando ai prossimi mesi dell’esercizio in corso e al prossimo anno, riporta il capo azienda, “il mercato si conferma sfidante, caratterizzato da iperpromozionalità, frammentazione e aumento della penetrazione dell’e-commerce. Ma noi continueremo a sovraperformarlo, aiutati dalle azioni di crescita passate e future”.

E conclude “archiviata con rapidità ed efficacia l’integrazione dei negozi ex-Pistone, oggi fiore all’occhiello della nostra rete al Sud, abbiamo infatti 4/5 possibili operazioni allo studio. Ma nel breve, siamo fortemente focalizzati sugli appuntamenti chiave del secondo semestre, a partire dal Black Friday”.

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Unieuro – Ricavi record a oltre 1 mld (+16,6%) nel 1H 19/20

Nel primo semestre 2019-2020, chiuso lo scorso 31 agosto, il gruppo Unieuro ha realizzato ricavi record pari a 1.059,5 milioni, in progresso del 16,6% su base annua. Un valore che vede per la prima volta superare la soglia di 1 miliardo di ricavi.

Risultati che, pur in un periodo dell’anno non particolarmente significativo per via
della stagionalità del settore che concentra vendite e profitti nel secondo semestre, ha beneficiato oltre che della buona performance del business, soprattutto e-commerce, anche delle azioni di crescita per linee esterne.

Le acquisizioni realizzate hanno determinato una significativa espansione della
rete di negozi, con 14 nuovi punti vendita ex-DPS ed ex-Galimberti inaugurati nel secondo semestre 2018/19 e 12 ex-Pistone aperti nello scorso mese di marzo.

Inoltre, la partnership siglata con Finiper, che ha segnato lo sbarco di Unieuro nella grande distribuzione organizzata, ha portato all’apertura di ulteriori 18 shop-in-shop in altrettanti ipermercati, rispetto ai due negozi-pilota operativi nel primo semestre 2018/19.

Su base like-for-like, i ricavi sono aumentati del 3 per cento. Tale incremento è calcolato includendo i negozi retail e travel operativi da almeno un intero esercizio, al netto dei punti vendita interessati da una significativa discontinuità operativa (ad es. chiusure temporanee e refurbishment di importanti dimensioni) e l’intero canale online.

Escludendo invece dal perimetro i punti vendita limitrofi ai nuovi negozi nel frattempo inaugurati e pertanto non rientranti nel like-for-like, la crescita è stata ancora più forte e pari al 4 per cento.

La dinamica dei ricavi si è riflessa a livello di Ebitda adjusted, cresciuto del 15,6% a 18 milioni, mentre su base reported è aumentato del 9,6% a 9,1 milioni.

I dati adjusted non comprendono item non ricorrenti, inclusa la rettifica dei ricavi netti da garanzie riferiti al servizio di assistenza.

L’Ebit adjusted ha registrato un incremento del 3% a 3,4 milioni, nonostante ammortamenti e svalutazioni aumentati del 18,7 per cento.

L’esercizio si è chiuso con un perdita netta reported aumentata del 26,9% a 6,6 milioni, scontando oneri non ricorrenti aumentati del 43,5% a 8,9 milioni.

L’utile netto adjusted è più triplicato a 1,5 milioni.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 49,5 milioni che si confronta con una liquidità netta di 20,5 milioni a fine febbraio 2019. Un andamento che ha scontato un assorbimento di cassa (adjusted levered free cash flow) pari a 22,7 milioni ed esborsi per investimenti (30,5 milioni), in particolare per l’acquisto dei negozi ex-Pistone/Expert (17,4 milioni).

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro, ha commentato: “Si è chiuso un semestre ricco di soddisfazioni, che ci ha visti espanderci con determinazione sul mercato, guadagnare quote in tutti i canali e categorie e rafforzare una leadership sempre più forte e riconosciuta.”

E prosegue “Archiviata con rapidità ed efficacia l’integrazione dei negozi ex-Pistone, oggi fiore all’occhiello della nostra rete al Sud, siamo ora fortemente focalizzati sugli appuntamenti chiave del secondo semestre, a partire dal Black Friday, pur monitorando con grande attenzione le dinamiche di un mercato molto frammentato, che offre opportunità di crescita sempre nuove”

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Unieuro – 1H 2019/2020, Ebitda adjusted +15,6% a 18 mln

Nel primo semestre 2019/2020, che si è chiuso lo scorso 31 agosto, il gruppo Unieuro ha registrato ricavi record pari a 1.059,5 milioni, in progresso 16,6% su base annua.

L’Ebitda adjusted è cresciuto del 15,6% a 18 milioni mentre il risultato netto adjusted è più che triplicato a 1,5 milioni.

Sul fronte patrimoniale la posizione finanziaria netta prima dell’applicazione del
principio contabile IFRS 16 è negativa per 49,5 milioni (positiva per 20,5 milioni al
28 febbraio 2019).

(segue approfondimento)

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Unieuro – M&A di successo e soddisfazione della clientela alla base della crescita

“Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”. Strategie grazie alle quali Unieuro accelera sullo sviluppo, mantenendo nel contempo sempre alta l’attenzione sulla nuove opportunità di M&A, in presenza di un mercato ancora molto frammentato. Strategie e iniziative apprezzate dalla Borsa, che ha impresso al titolo uno scatto di oltre il 25 per cento da inizio 2019, superando nettamente il Ftse Italia Star (+13,3%) e in misura ancora maggiore l’indice settoriale di appartenenza (+0,3%).

Indice:Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro, illustra le priorità strategicheProseguire nel percorso di espansione territoriale Massimizzare la soddisfazione del clienteMantenere i livelli di redditività raggiunti Lo scenario dei prossimi mesiI conti del primo trimestre 2019-2020AnalistiBorsa

Unieuro ha archiviato un primo trimestre 2019/2020 molto positivo con ricavi balzati del 18 per cento. Un trend proseguito anche nei successivi mesi estivi, con un rallentamento nel solo mese di agosto, appesantito dalle incertezze politiche in Italia, e che dovrebbe consentire al gruppo romagnolo di chiudere un altro esercizio positivo.

Risultati frutto di una consolidata strategia di crescita che prevede, come affermato dall’Ad Giancarlo Nicosanti Monterastelli, di “Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”.

Il tutto in uno scenario di mercato sfidante, in quanto ancora in via di consolidamento e caratterizzato da iperpromozionalità, ma moderatamente positivo, nel quale Unieuro è pronta a valutare attentamente e a cogliere nuove opportunità di M&A.

Una capacità testimoniata dall’importante storia quindicennale di crescita per linee esterne, culminata nel 2018 con l’acquisizione di 12 negozi dalla famiglia Pistone “che ci hanno permesso di approdare in Sicilia e che sono stati riaperti a marchio Unieuro lo scorso 1° marzo”.

Strategie e risultati positivi apprezzati dagli operatori e dal mercato, ove il titolo Unieuro ha guadagnato oltre il 25 per cento, surclassando il Ftse Italia Star (+13,3%) e ancora più marcatamente l’indice settoriale (+0,3%).

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro, illustra le priorità strategiche
Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ceo di Unieuro

“Proseguire nel percorso di espansione territoriale, massimizzare la soddisfazione del cliente e conservare quella redditività che ci ha caratterizzato negli ultimi anni”.

Sono queste le priorità strategiche di Unieuro, delineate da Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato della società. Il tutto in presenza di “un mercato ancora molto frammentato e in via di consolidamento nonché caratterizzato da elevati livelli di promozionalità”.

E lo scenario di mercato, continua il Ceo,“che si delinea moderatamente positivo, dovrebbe permetterci di proseguire nel percorso di sviluppo, valutando attentamente le opportunità di M&A, che dovessero presentarsi sul territorio nazionale e continuare a lavorare per garantire una sempre maggiore vicinanza alla nostra clientela”.

Proseguire nel percorso di espansione territoriale

La prima priorità strategica, afferma Nicosanti Monterastelli, “è rappresentata dal proseguimento del percorso di espansione territoriale in Italia”.

“Un processo di sviluppo il cui successo è testimoniato dalla nostra importante storia di acquisizioni, ormai quindicennale”, aggiungendo che “le operazioni di M&A che realizziamo entrano normalmente a regime nell’arco di 12- 18 mesi”.

Al riguardo il capo azienda ricorda che “veniamo da un 2018 in cui abbiamo realizzato rilevanti acquisizioni, tra cui gli 8 negozi ex-DPS/Trony e i 6 negozi nel Triveneto, ex-Galimberti/Euronics. A inizio 2019 abbiamo invece chiuso l’operazione più importante degli ultimi anni, la seconda per dimensioni nella storia di Unieuro: quella avente ad oggetto 12 negozi ex-Pistone/Expert, che ci hanno permesso di approdare in Sicilia e che sono stati riaperti a marchio Unieuro lo scorso 1° marzo”.

E non è tutto in quanto “manteniamo sempre alta l’attenzione su eventuali opportunità di M&A, valutandone sempre in maniera puntale la sostenibilità dal punto di vista economico”.

Tutto questo rimanendo comunque consapevoli, riconosce l’Ad,“che la nostra copertura territoriale in Italia è già oggi rilevante grazie ad una rete di oltre 500 negozi, anche se non ancora pienamente soddisfacente. Infatti non siamo ancora ad esempio presenti in alcune regioni, come la Campania e la nostra copertura in città come Milano e Firenze non è sufficiente”.

Massimizzare la soddisfazione del cliente

Il sopracitato percorso di espansione territoriale e di copertura delle aree non ancora sufficientemente presidiate, con l’apertura e l’acquisizione di nuovi punti vendita, afferma Nicosanti Monterastelli, “ci consente di garantire una sempre maggiore vicinanza alla nostra clientela”.

In tal senso, aggiunge Nicosanti Monterastelli, “per un azienda come Unieuro una soddisfacente esperienza di acquisto, condotta nei negozi retail, online o tramite la rete di negozi affiliati, è un elemento che riteniamo fondamentale in un’ottica di fidelizzazione della clientela e quindi di mantenimento del vantaggio competitivo, alla base del successo di ogni azienda”.

Il concetto di Prossimità per Unieuro, specifica l’Ad, “si declina anche dal punto di vista ominicanale e consiste nel click and collect. Un approccio che consente ai nostri clienti, non solo di effettuare direttamente i propri acquisti nei nostri negozi, ma anche di usufruire di tali punti vendita per il ritiro dei prodotti acquistati online”.

Mantenere i livelli di redditività raggiunti

“Unieuro è stata in grado di dimostrare negli anni la propria capacità di remunerare il capitale investito, generando utili laddove la quasi totalità dei competitori soffre”, come riporta Nicosanti Monterastelli.

Elemento non di poco conto, sottolinea il capo azienda,“in considerazione non solo degli importanti investimenti effettuati per la sviluppo della capacità operativa e della rete distributiva, ma anche di un contesto di mercato, quello dell’elettronica di consumo, in via di consolidamento e caratterizzato da una persistente ed elevata promozionalità, ulteriormente accentuata dalla sempre maggior penetrazione dell’e-commerce”.

“Criticità che Unieuro ha saputo affrontare aumentando il giro d’affari e attraverso un’attenta politica di contenimento dei costi, sfruttando le sinergie con negozi e rami d’azienda acquisiti”.

Pertanto la nostra Società, sottolinea il capo azienda, “ha solide basi per continuare a produrre risultati positivi nonché remunerare e soddisfare i nostri azionisti con un elevato dividendo”.

Lo scenario dei prossimi mesi

Guardando ai prossimi mesi, afferma il Ceo, “Unieuro porterà avanti la strategia di sviluppo fin qui perseguita con successo, i cui frutti dovrebbero portare a una stabilizzazione della marginalità e consentirci di chiudere positivamente anche l’esercizio corrente”.

“Il tutto in un mercato atteso in leggera crescita (+1/+2%), dinamica che dovrebbe mediare una sostanziale stabilità delle vendite dei negozi e una crescita del canale online”.

Mercato, aggiunge l’Ad, “per il quale ci attendiamo inoltre una prosecuzione della fase di consolidamento e di iperpromozionalità, nonché un ulteriore compressione della marginalità soprattutto a detrimento degli operatori meno competitivi, anche a causa dall’accelerazione del canale online”.

Un contesto sfidante nel quale tuttavia, prosegue il capo azienda, “Unieuro è pronta a valutare attentamente e a cogliere le opportunità di crescita esterna, con l’obiettivo di raggiungere un sempre maggiore grado di copertura territoriale e di vicinanza alla clientela”.

I conti del primo trimestre 2019-2020

Il primo trimestre 2019-2020, che si è chiuso lo scorso 31 maggio, afferma l’Ad, “è stato molto positivo, sebbene si tratti del periodo stagionalmente meno significativo dell’anno”.

Nel dettaglio i ricavi sono stati pari a 495,3 milioni, in progresso del 18% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

L’Ebitda adjusted è più che raddoppiato a 3,2 milioni mentre l’Ebit adjusted ha ridotto il deficit del 17% a 3,9 milioni, nonostante ammortamenti e svalutazioni aumentati del 16,4 per cento.

Il risultato netto adjusted, in perdita per via della normale stagionalità del business, è stato negativo per 3,9 milioni, registrando un miglioramento del 20,4 per cento.

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 39,1 milioni, che si confronta con una liquidità netta di 20,5 milioni a fine febbraio 2019. Un andamento che ha scontato la ciclicità stagionale del business, con un assorbimento di cassa (adjusted levered free cash flow) pari a 39,7 milioni ed esborsi per investimenti per 23,7 milioni, in particolare per l’acquisto dei negozi ex-Pistone/Expert (17,4 milioni).

Il trend positivo dei primi tre mesi dell’esercizio 2019-2020, conclude sull’argomento il capo azienda, “è sostanzialmente proseguito durante l’estate, con un rallentamento nel solo mese di agosto, legato al calo della fiducia dei consumatori in un contesto di incertezza politica interna”.

Analisti

Attese positive che trovano riscontro anche nelle stime degli analisti.

Stime dalle quali emerge che l’esercizio 2019/2020 dovrebbe chiudersi con ricavi in progresso su base annua dell’11,7% a 2.350 milioni.

L’Ebitda adjusted è atteso in crescita dell’8,7% a 80 milioni mentre l’utile netto adjusted è stimato sostanzialmente stabile, intorno ai 42 milioni.

Sul fronte patrimoniale la posizione finanziaria netta dovrebbe registrare alla fine dell’esercizio corrente una liquidità netta di 30 milioni, in aumento rispetto all’ammontare di fine febbraio 2018 (20,5 milioni).

Borsa

Da inizio anno le azioni Unieuro hanno registrato un rialzo di oltre il 25 per cento, superando nettamente il Ftse Italia Star che, nello stesso periodo, è salito del 13,3 per cento.

Ancora più marcato il gap rispetto all’indice settoriale di appartenenza, che in questi nove mesi del 2019, ha registrato un +0,3 per cento.

Un andamento del titolo decisamente positivo e rilevanti sovraperformance che dimostrano l’apprezzamento della Borsa nei confronti di una consolidata strategia di crescita nonché di una più che soddisfacente politica di remunerazione degli azionisti, con un dividendo di 1,07 € per azione, pagato in giugno, che ai livelli attuali esprime un rendimento cedolare lordo dell’8,7%.

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Unieuro – Proseguono i forti acquisti sul titolo (+4,4%)

Mattinata di forti acquisti per le azioni Unieuro che, intorno alle 11:10, segnano un +4,4% a 12,32 euro, rispetto alla già positiva chiusura di ieri (+3,1%), superando nettamente il Ftse Italia Star (+0,5%).

Da inizio anno il titolo ha guadagnato circa il 25 per cento.

Ricordiamo che il gruppo romagnolo ha archiviato il primo trimestre 2019-2020, chiuso lo scorso 31 maggio, con ricavi a 495,3 milioni, in aumento del 18,3% e un Ebitda adjusted più che raddoppiato a 3,2 milioni.

Sulla base delle raccomandazioni degli analisti raccolte dalla società su 5 giudizi 3 sono positivi e 2 sono neutrali con un target price medio a 15,1 euro.