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Unieuro – Pomeriggio di forti acquisti (+3,8%)

Seconda metà di seduta all’insegna del denaro sulle azioni Unieuro che, intorno alle 15:30, guadagnano il 3,8% a 13,52 euro, risultando tra le migliori del Ftse Italia Star (+0,9%).

Ad alimentare gli acquisti potrebbe essere l’upgrade da parte di Mediobanca che ha alzato la raccomandazione sul titolo ad outperform dal precedente neutral, con target price a 15 euro.

Grazie alla performance odierna il titolo eleva così il rialzo dell’ultimo anno a oltre il 19 per cento.

Le 6 raccomandazioni degli analisti raccolte sono tutte positive con un target price medio a 16,2 euro.

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Unieuro – Ancora denaro sul titolo (+2,5%), in testa al settore

Mattinata all’insegna degli acquisti sulle azioni Unieuro che, intorno alle 11:25, guadagnano il 2,5% a 13,12 euro, rispetto alla già positiva chiusura di ieri (+2,2%), sovraperformando il Ftse Italia Star (+0,6%) e posizionandosi in testa al settore commercio (+1,3%).

Nelle ultime 52 settimane il titolo è salito di oltre il 17 per cento.

Sulla base delle raccomandazioni degli analisti raccolte dalla società su 6 giudizi, ben 5 sono positivi e 1 è neutrale con un target price medio a 16,2 euro.

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Unieuro – Accelera sulla crescita anche come public company

Unieuro continua a crescere e a registrare utili anche in un contesto altamente competitivo. Recentemente è diventata una public company, con un flottante che supera l’85 per cento. Un traguardo che segue la positiva conclusione dell’accelerated bookbuilding sul 17,6% del capitale da parte di Italian Electronics Holdings (Rhône).

“Ora che siamo diventati una public company”, afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro in un’intervista rilasciata ad Affari&Finanza de “La Repubblica”, “continueremo con la strategia che abbiamo sempre portato avanti e ci teniamo a mantenere le promesse, come abbiamo dimostrato dal collocamento del 2017 in poi”.

Dichiarazioni seguono quanto affermato da Nicosanti in una precedente intervista rilasciata a Market Insight, nella quale l’Ad aveva riportato tra l’altro che “Diventare una public company rappresenta per Unieuro un nuovo passaggio storico: nata come impresa familiare oltre ottant’anni fa e per quindici controllata dal private equity, Unieuro diventa oggi una società a capitale diffuso. Con un flottante superiore all’85% diventiamo una delle rare public company italiane”.

“Lo status di public company è una vera rarità nel contesto italiano, dove sono pochissime le società che possono vantare una piena indipendenza da uno o più azionisti stabili”.

D’ora in avanti, proseguiva l’Ad, “gli azionisti, vecchi e nuovi, beneficeranno di un titolo più liquido grazie ad un flottante che in soli tre anni è passato dal 35% all’85%”.

“La generosa politica dei dividendi attualmente in essere non cambia: la società continuerà a distribuire almeno il 50% dell’utile netto adjusted, come avvenuto fin dallo sbarco in Borsa”.

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Unieuro – “Da public company, verso il futuro con nuovo slancio”

Unieuro ha annunciato lo scorso 23 gennaio che, a seguito della positiva conclusione dell’accelerated bookbuilding sul 17,6% del proprio capitale sociale da parte di Italian Electronics Holdings (Rhône), vedrà il proprio flottante superare la soglia dell’85%, diventando a tutti gli effetti una public company.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro

“Ritieniamo che la decisione di Rhône, che è stata al nostro fianco per ben 15 anni, un periodo di tempo molto lungo rispetto alla prassi degli investimenti in private equity, sia assolutamente naturale e in linea con quanto avviene normalmente con questo tipo di investimenti”, afferma Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro.

E aggiunge “Siamo estremamente grati a Rhône per averci accompagnati in questi anni in un percorso di grande soddisfazione e di crescita. Ci hanno affiancato sempre con grande professionalità fino al conseguimento di importanti traguardi, tra i quali l’acquisizione della vecchia UniEuro da Dixons e il conseguimento della leadership di mercato, raggiunta nel 2019”.

“Da oggi il mercato è il nostro unico punto di riferimento e guardiamo al futuro con nuovo slancio, forti di un management saldamente alla guida e di una strategia vincente”.

“Diventare una public company”, sottolinea Nicosanti, “rappresenta per Unieuro un nuovo passaggio storico: nata come impresa familiare oltre ottant’anni fa e per quindici controllata dal private equity, Unieuro diventa oggi una società a capitale diffuso. Con un flottante superiore all’85% diventiamo una delle rare public company italiane”.

“Lo status di public company è una vera rarità nel contesto italiano, dove sono pochissime le società che possono vantare una piena indipendenza da uno o più azionisti stabili”.

D’ora in avanti, prosegue l’Ad, “gli azionisti, vecchi e nuovi, beneficeranno di un titolo più liquido grazie ad un flottante che in soli tre anni è passato dal 35% all’85%”.

“La generosa politica dei dividendi attualmente in essere, inoltre, non cambia: la società continuerà a distribuire almeno il 50% dell’utile netto adjusted, come avvenuto fin dallo sbarco in Borsa”.

“Così come non cambierà nulla dal punto di vista operativo e gestionale. Il nostro obiettivo è garantire ai nostri azionisti massima stabilità e continuità: il management team che ha fin qui guidato la società rimane alla guida ed è fortemente motivato al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti sin dai tempi dell’IPO. Si è anzi recentemente rafforzato con la nomina di Gabriele Gennai quale nuovo Chief Commercial Officer”.

“A livello di governance invece, a seguito dell’operazione di Accelerated Bookbuilding, i consiglieri Bernd Erich Beetz, Robert Frank Agostinelli e Gianpiero Lenza hanno rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche ricoperte nel Consiglio di Amministrazione della Società nella giornata del 23 gennaio e verranno presto sostituiti da professionisti altrettanto all’altezza”.

“Il mercato è il nostro socio di riferimento”, conclude Nicosanti”, visto che detiene ora l’85,2%, quota che comprende la partecipazione del prestigioso gestore Amundi Asset Management”.

La restante quota di capitale appartiene agli inglesi di Dixons, con il 7,2%, ad alcuni membri della famiglia fondatrice, che detengono tutti insieme una quota del 5,6%, e al management, intorno al 2%.

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Unieuro – Si dimettono tre consiglieri dopo uscita di Rhone dal capitale

Unieuro ha comunicato che i consiglieri Bernd Erich Beetz, Robert Frank Agostinelli e Gianpiero Lenza hanno rassegnato le proprie dimissioni, con efficacia immediata, dalle cariche ricoperte nel CdA della società.

Bernd Erich Beetz ha ricoperto fino a ieri il ruolo di presidente del CdA di Unieuro, mentre Gianpiero Lenza è stato componente del Comitato Controllo Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine.

La decisione è stata assunta a seguito della cessione, avvenuta lo scorso 22 gennaio,
dell’intera quota residua, pari al 17,6%, del capitale sociale di Unieuro da parte di Italian
Electronics Holdings, riconducibile a fondi gestiti dall’operatore di private equity
Rhône, attraverso un accelerated bookbuilding rivolto a investitori istituzionali.

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Unieuro – Flottante supera l’85% del capitale, diventa public company

Unieuro, a seguito della positiva conclusione dell’accelerated bookbuilding sul 17,6% del  capitale da parte di Italian Electronics Holdings, riconducibile a fondi gestiti dall’operatore di private equity Rhone, vedrà il proprio flottante superare la soglia dell’85%, diventando a tutti gli effetti una public company.

Rhone è stata azionista di maggioranza della società fin dall’ingresso nel capitale
dell’allora Sgm Distribuzione (oggi Unieuro), avvenuto nel 2005. A partire dalla
quotazione in Borsa del 2017 e attraverso successivi collocamenti di azioni sul mercato, la
partecipazione di Rhone si è via via ridotta a vantaggio di investitori istituzionali italiani ed
esteri, fino ad azzerarsi a seguito dell’operazione di ieri.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro, commenta: “La completa uscita dell’ormai ex-socio di maggioranza Rhône rappresenta per Unieuro un nuovo passaggio storico: nata come impresa familiare oltre ottant’anni fa e per quindici controllata dal private equity, Unieuro diventa oggi una società a capitale diffuso, una delle rare public company italiane.”

“Siamo fortemente grati a Rhône per averci dato fiducia, supportandoci e spronandoci a crescere con metodo e disciplina. Da oggi il mercato è il nostro unico punto di riferimento e guardiamo al futuro con nuovo slancio, forti di un management saldamente alla guida e di una strategia vincente, grazie alla quale abbiamo conseguito traguardi sempre più importanti.”

“Siamo felici di dare il benvenuto ai tanti nuovi investitori istituzionali che sono entrati nel capitale, garantendo una maggior liquidità al titolo a beneficio di tutti gli azionisti. Continueremo a lavorare per tutti i nostri Soci – piccoli e grandi, italiani ed internazionali – al fine di creare valore e favorire un sempre più corretto apprezzamento delle azioni Unieuro in Borsa.”

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Unieuro – Calo tecnico (-6,9%), verso prezzo ABB sul 17,6% del capitale

Calo tecnico per le azioni Unieuro che, intorno alle 10:40, segnano un -6,9% a 13,42 euro, a fronte di un -0,2% del Ftse Italia Star.

Il prezzo del titolo si sta così progressivamente allineando al corrispettivo unitario di 13,25 euro al quale ieri sera Italian Electronics Holdings (IEH) ha completato con successo la cessione a investitori istituzionali, tramite accelerated bookbuilding, di circa 3,5 milioni di azioni Unieuro. Quota corrispondente a circa il 17,6% del capitale e pari all’intera partecipazione detenuta da IEH in Unieuro stessa.

Nonostante il calo odierno, la performance del titolo nelle ultime 52 settimane resta decisamente positiva, con un rialzo cumulato di circa il 22 per cento.

Sulla base delle raccomandazioni degli analisti raccolte dalla società su 6 giudizi, ben 5 sono positivi e 1 è neutrale con un target price medio a 16,2 euro.

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Unieuro – Italian Electronics Holdings completa la cessione del 17,6% del capitale tramite ABB

A seguito di quanto comunicato ieri sera, Italian Electronics Holdings (IEH) ha completato con successo la cessione a investitori istituzionali, tramite accelerated bookbuilding, di circa 3,5 milioni di azioni Unieuro, corrispondenti a circa il 17,6% del capitale e pari all’intera partecipazione detenuta da IEH in Unieuro stessa.

L’operazione, il cui regolamento è previsto per il prossimo 27 gennaio, è avvenuta al prezzo unitario di 13,25 euro, per complessivi circa 46 milioni.

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Unieuro – Italian Electronics Holdings cede fino al 17,6% del capitale tramite ABB

Italian Electronics Holdings (IEH) annuncia l’avvio della vendita di azioni ordinarie Unieuro per un quantitativo fino all’intera partecipazione detenuta e pari a circa il 17,6% del capitale, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.

Il bookbuilding avrà inizio immediatamente e IEH si riserva il diritto di chiudere anticipatamente il collocamento e/o di variarne i termini in qualsiasi momento. IEH darà comunicazione dell’esito del collocamento al termine dello stesso.

L’operazione consentirà alla società di ampliare il flottante e favorire la liquidità del titolo.

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Unieuro – Gabriele Gennai nuovo chief commercial officer dal 1° marzo 2020

Unieuro ha annunciato oggi la nomina di Gabriele Gennai a chief commercial officer, a far data dal prossimo 1° marzo.

Attuale responsabile paneuropeo della business unit Prénatal di Prénatal Retail Group, nel
corso dei 28 anni di carriera Gennai ha maturato un’esperienza di caratura internazionale
in ambito commerciale, che gli consentirà fin da subito di gestire e sviluppare le relazioni
con i fornitori, il processo di category management e la politica commerciale di Unieuro, in
linea con la strategia e il posizionamento dell’azienda.

Nel nuovo ruolo, fino ad oggi ricoperto ad interim dall’Ad Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Gennai riporterà direttamente allo stesso CEO e andrà a rafforzare il team di vertice di Unieuro, ad oggi composto dai dirigenti con responsabilità strategiche Luigi Fusco (Chief Operations Officer), Bruna Olivieri (Chief Omni-Channel Officer), Italo Valenti (Chief Financial Officer) e Andrea Scozzoli (Chief Development Officer).

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Ad di Unieuro, ha dichiarato: “Siamo estremamente felici di dare il benvenuto in Unieuro a Gabriele Gennai, un professionista di solida preparazione e di comprovata esperienza, il manager ideale a cui affidare la direzione commerciale, una funzione chiave per un’azienda come la nostra. Gabriele troverà in Unieuro un team rodato e coeso di risorse, da guidare attraverso le sfide sempre nuove di un settore difficile ma che può regalare grandi soddisfazioni, nel solco della ricerca dell’eccellenza e del rafforzamento della leadership di mercato”.